19 marzo 2012

Un campione delle onde radio

Quest'anno all'università a Venezia ho conosciuto un campione, un campione mondiale in carne ed ossa. La sua disciplina non è proprio famosa, altrimenti avremmo sentito parlare di lui anche sui giornali! Il suo nome in codice è IZ3NVR e parla correttamente 3 lingue: italiano, inglese e codice morse! Si chiama Stefano Menon, di Roncade provincia di Treviso ed è campione mondiale radioamatori della sua categoria. L'abbiamo intervistato per comunicamente.net.

Ci spieghi che cosa diavolo fai?! Per dirla semplicemente "comunico", parlo con la gente. In particolare il Radioamatore è uno sperimentatore che, senza alcuna finalità di lucro, utilizza le proprie conoscenze e la propria passione nell'elettronica per comunicare con gli altri radioamatori sparsi nel mondo. Questa è la definizione generica di radioamatore... poi, come in tutti i campi, ci si può specializzare in vari settori, chi si appassiona di collegamenti a lunga distanza (chiamati in gergo DX), chi si appassiona di un determinato modo di trasmissione (fonia, morse, modi digitali), chi si appassiona del lato "tecnico/scientifico" che riguarda la parte elettronica e dello studio della propagazione delle onde radio nell'etere... e chi si appassiona del lato "competitivo" dell'hobby partecipando ai così detti "contest". Non perchè sono di parte, ma secondo me quest'ultima è la parte più completa in quanto per risultare vincenti devi saper gestire tutti i modi di trasmissione, conoscenze tecniche e avere un buon orecchio per i collegamenti a lunga distanza.
Qual è stato l’ultimo importante contest a cui hai partecipato? E quello in cui hai vinto? Ultimo contest importante a cui ho partecipato è stato il CQWW CW (27/28 nov 2010) è un contest mondiale in un solo modo (CW= telegrafia). Il più importante contest per chi pratica la telegrafia in gara. Una lista completa ( non completa al 100% per ora ) dei contest a cui ho partecipato la puoi trovare sul mio sito. In quel link puoi trovare anche i punteggi delle classifiche che sono uscite fino ad oggi. Per quanto riguarda quello che ho vinto la domanda è un po' più difficile... potrei citare la politica: tutti vincono dopo un elezione... a parte gli scherzi dipende dal target che uno ha ma anche avere un 1^ ITALIANO è una vittoria per me perché raggiunto con una stazione "autocostruita" e "low profile". Certo i due primi posti mondiali allo SKIRMISH RTTY e allo IOTA 2010 sono piazzamenti di elite.
Perché è così importante per te il mondo della radio? Cosa ti ha spinto a diventare un O(ld)M(an)? Questa è una domanda che mi hanno fatto in molti...soprattutto quando , presa la patente di radioamatore a 16 anni, ero il più giovane OM (Old Man ovvero uomo di esperienza perché gestisce varie conoscenze, ndr) in Italia... diciamo che mio padre è OM ( IZ3ALW) ma lui non ha mai acceso una radio fino a quando non sono diventato io radioamatore....lui mi ha dato una grandissima opportunità che è quella di conoscere questo mondo che ora mi è tanto caro. Prese la patente nel 1991 e poi la mise in un cassetto perchè era principalmente interessato alla parte tecnica (elettronica) e non al collegamento tra radioamatori (in gergo QSO). Io, crescendo, sono rimasto affascinato dalla sua conoscenza dell'elettronica e pian piano mi ha introdotto nel mondo dei radioamatori fino al mio ottenimento della patente nel 2008. Ora si è riavvicinato alla radio anche lui e, a volte, è mio "compagno" in qualche contest multi operatore.
Cosa bisogna fare per diventare un radioamatore? Per diventare radioamatori ci vuole tanta passione! Per avere la licenza bisogna superare un esame di elettronica e legislazione (l'elettronica è molto semplice: diciamo che chi fa un ITIS riesce a passare la parte di radiotecnica senza grandi complicazioni) mentre per la legislazione bisogna avere un po' più di costanza e mettersi a studiare. Nella legislazione ricadono le frequenze a noi attribuite, come sono composti i nominativi (italiani e mondiali), dove è permesso l'uso della radio e dove non lo è, come bisogna identificarsi correttamente in un collegamento e le varie sigle e codici (es: codice Q). Fino a non molto tempo fa c'era anche un esame di telegrafia da superare ma ormai (purtroppo) l'hanno abolito.
Qual è la trasmissione più lontana che hai intercettato? La più assurda? Trasmissioni lontane ne ho a registro migliaia....basta pensare che il mio log (registro di stazione dove scriviamo e registriamo i nostri collegamenti) contiene circa 10000 QSO. Dopo le prime volte che colleghi un Americano, un Canadese, un Australiano tutto questo diventa quasi normale ma ti giuro che sentire una voce e capire che quella persona sta chiamando te, proprio te tra tanti a circa 17000km di distanza è un'emozione indescrivibile. La più bizzarra? Una spedizione di radioamatori che hanno impiantato un'antenna su uno scoglio di ben 2mq ... sono stati li dandosi il turno con una nave di appoggio per circa 2 settimane: se non è strano questo!
Non è che ci fai sentire qualcosa?! Un po' di morse e qualche ponte radio?! Ecco una registrazione: è un contest in cw (telegrafia), è indicativo per il rate di QSO (contatti tra radioamatori)/ora (pensa che in 10min ho fatto circa 50 qso): IZ3NVR Run 20m
Grazie Stefano di questo insight del mondo dei radioamatori! Colgo l'occasione per suggerire ai nostri lettori un articolo molto interessante: si tratta di un articolo comparso su Wired riguardo i fratelli Judica Cordiglia, i mitici radioamatori torinesi che intercettarono i segnali dello Sputnik durante la guerra fredda!

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