2 gennaio 2009

Wall - E (2008)

MESSAGGIO A RETI UNIFICATE:

A un anno di distanza dalla creazione di pseudoLAB (vedi lo Spiegone Natalizio), riscopro il primo motivo che mi aveva spinto ad aprire questo blog: riempire i lunghi e sonnacchiosi pomeriggi delle vacanze natalizie. Ma ripensandoci bene e volendo seguire la moda dei “buoni propositi per l’anno nuovo”, rilancio ancora una volta l’idea di fondo di questo blog: approfondire e scoprire nuovi artisti e opere in compagnia degli amici. Colgo l’occasione per augurarvi un felice anno nuovo e per invitarvi a seguirci e a collaborare con noi. Buona lettura!

WALL–E [2008]

Al suo nono lungometraggio, Pixar fa ancora centro! Dopo una lunghissima e snervante attesa accentuata da una colossale campagna pubblicitaria, l’ultima creatura degli animation studios più famosi del mondo è finalmente arrivata sulla Terra!

Tutti avranno notato questo simpatico robottino almeno una volta su un poster o su un trailer al cinema e spero che la maggior parte di voi abbiano già visto questo capolavoro. Se invece non ne avete avuto ancora la possibilità o la voglia, allora continuate a leggere qui sotto!


Prima importante premessa: a differenza di quello che crede una (ahimé…) larga parte di spettatori, i film della Pixar non sono film per bambini. E’ un peccato che capolavori del genere debbano essere snobbati dai più grandi solo perché figli diretti dei cartoni animati. Per fortuna il “grande” pubblico dopo i successi indiscusso de “Gli Incredibili”, “Ratatouille” e su tutti “Alla Ricerca di Nemo” inizia a capire il vero valore di questi film, che possiamo considerare come le fondamenta del patrimonio cinematografico delle future generazioni. Non a caso si è diffuso in internet un interessante rumor: Wall-E rischia di diventare un candidato all’Oscar come miglior film! E non di animazione, come nel caso di Nemo, ma proprio come miglior film in assoluto! Certamente un caso eclatante nella storia del cinema e un possibile precedente per futuri film di animazione!

Non spenderò qui il tempo a raccontarvi la trama del film: vi basti dare un’occhiata ai succosissimi trailer che si trovano in giro per il web. Qui sotto in versione italiana.


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A mio avviso la pellicola è impregnata di pura poesia: l'incredibile sforzo degli artisti Pixar per umanizzare delle macchine restituisce al pubblico dei personaggi incredibili, su tutti il protagonista Wall-E, in cui tutti riescono ad identificarsi perfettamente: è un eterno sognatore, un romantico, un’instancabile lavoratore, un collezionista al limite del maniacale! Ad ogni suo gesto, ad ogni suo verso (curato dal sound designer Ben Burtt, “padre” del ronzio delle spade laser di Star Wars) Wall-E ci conquista sempre di più, tanto che all’avvicinarsi della fine, dove si concentrano le scene più dense e struggenti, siamo portati inevitabilmente a commuoverci per quel che succede al nostro protagonista…ma non vi svelerò niente del finale, tranquilli ;)

Aspetto interessante del film è l’enorme quantità di citazioni e di omaggi al suo interno, più o meno nascosti. Si parte dal nome del piccolo insettino unico superstite sulla Terra assieme a Wall-E, Hal, chiaro omaggio al super computer HAL 9000 del film 2001: Odissea nello spazio; la voce femminile dell’astronave Axiom è quella di Sigourney Weaver protagonista di Alien, uno dei tanti film che hanno ispirato il film; la fotografia e le tecniche di montaggio dell’intero film si ispirano ai film di fantascienza degli anni ’70 e ai documentari girati con piccole handycam, con continui zoom avanti e indietro e strane angolazioni.

Indimenticabile poi l’apporto della musica: il fil rouge della storia d’amore tra i due protagonisti è il tema musicale di Hello, Dolly! (musical del 1969 diretto da Gene Kelly, con Barbra Streisand e Walter Matthau), intervallato dalle note di Louis Armstrong con La vie en rose. Indimenticabile la chiusura sui titoli di coda con il singolo composto e interpretato per l’occasione da Peter Gabriel, Down to Earth, pezzo che merita veramente l’ascolto, qui sotto!


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Queste solo alcune chicche di un film che, a mio parere, non ha nulla da invidiare ai suoi cugini più “maturi”, i kolossal con attori in carne ed ossa!

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