15 gennaio 2008

Duel (1971) di Steven Spielberg


David è un commesso viaggiatore solito a percorrere grandi distanze con la sua auto, una Plymouth Valiant del 1970. Lungo una delle sue desolatissime strade si imbatte in una minacciosa autocisterna. Desideroso di sbrigare rapidamente il suo impegno lavorativo supera il mezzo strombazzando il clacson e imprecandogli contro durante la manovra. Quella che doveva essere una normale trasferta fuori città si trasformerà in un incubo che vedrà lo sprovveduto David coinvolto in un mortale gioco al gatto col topo. 


Primo lungometraggio di Spielberg, questa piccola perla dal budget modestissimo consacrerà al cinema il pluripremiato regista.
Il giovane Spielberg dirige con abilità un film on the road dalla trama talmente minimalista da sembrare inesistente, impegnando la macchina da presa in un continuo alternarsi di lunghi piani sequenza e frenetici controcampi, e in cui ogni fotogramma è votato alla suspense.
L'attore protagonista, Dennis Weaver, dà vita a un personaggio paranoico, costantemente in bilico tra stati di calma apparente e momenti di totale isterismo. Un common man che senza ragione si trova ad essere letteralmente braccato da un'entità "altra" (l'immagine della terribile autocisterna riflessa sullo specchietto retrovisore) che costantemente minaccia alla sua vita. Il senso di angoscia e frustrazione che pervadono l'intera pellicola fanno di essa una, passatemi l'espressione, straordinaria storia di ordinaria follia.

Girato in soli 13 giorni "Duel" nasce come film per la televisione, ma a seguito del suo immediato e inaspettato successo, Spielberg ne aumentò la durata da 74 a 90 minuti permettendone l'uscita nelle sale.
Il film è oggi considerato una delle sue opere migliori assieme a "Lo Squalo" e uno dei più grandi cult che il cinema ci abbia regalato.


3 commenti:

Antonio ha detto...

Hanno detto che doveva essere bello (ma si sa, loro dicono tante cose...!) Aggiungo con quasi certa certezza che la trama viene da un racconto o da un romanzo di King e difatti anche se è un'idea abbastanza semplice, è una gran bella idea!

Mattia ha detto...

in realtà il film in questione è tratto dall'omonimo racconto di Richard Matheson che oltre ad averci deliziato con la trama di questo film ne ha bensì anche curato la sceneggiatura...;)

Marina ha detto...

l'altro giorno l'ho visto (con l'autore del post tra l'altro! XD) ed è davvero particolare... bello bello!
toniiii... attendo con ansia di prestarti gea!