14 gennaio 2009

"Watchmen" (1986-1987) di Alan Moore & Dave Gibbons

Accolgo con favore la proposta di continuare a postare su questo blog e lo faccio cercando di presentare una delle più importanti opere del fumetto mai concepite: Watchmen.
Provare a sviscerare questo capolavoro credo sia uno dei tentativi più eroici che mi sia mai proposto, data la complessità della trama, l'intricata rete simbolica che pervade l'opera e la profondità di dialoghi che si prestano a più livelli interpretativi; ma non lasciamoci scoraggiare e andiamo con ordine...

LA TRAMA:
Le vicende nelle quali si mouvono i nostri protagonisti sono ambientate in una realtà a noi parallela in cui è ancora in corso la Guerra Fredda tra il blocco americano e quello sovietico e in cui il rischio di una guerra nucleare è sempre dietro l'angolo.
A fare la differenza in questo nuovo contesto fantapolitico sono i Supereroi.
"Watchmen", per la prima volta, mostra dei Supereroi sensibili al contesto e alla realtà sociale in cui si inseriscono; è infatti grazie alla loro presenza e alla loro attiva collaborazione con il governo americano che l'America vince il conflitto vietnamita e detiene un importante vantaggio strategico nei confronti dell'Unione Sovietica alimentando la tensione mondiale.
Sempre più la figura del supereroe, vista all'inizio come salvatore e giustiziere, comincia ad incrinarsi.
In "Watchmen" vengono continuamente prese in esame le contraddizioni del supereroe in costume focalizzando l'attenzione sui suoi difetti e problematiche, sul suo rapporto con la società e sul suo appropriarsi sempre maggiore di poteri e libertà che non gli appartengono, fino a quando tra i cittadini comincia ad insinuarsi un importante sospetto: "Chi sorveglia i sorveglianti?" (WHO WATCHES THE WATCHMEN?").
E' a questo punto che l'opinione pubblica mette in crisi la figura dell'eroe mascherato. Inizia una lunga serie di scioperi della polizia che, stanca di vedersi scavalcare da queste figure nel fare giustizia, mette in crisi il governo obbligando il presidente a proclamare il "Decreto Keene", legge che dal 1985 prevede la messa fuori legge della figura del supereroe a meno che non venga resa pubblica la sua vera identità e non stringa un patto formale di collaborazione con il governo.
E' a questo punto che comincia a svilupparsi l'intricata trama di "Watchmen".

Una notte Edward Blake viene aggredito e scaraventato fuori dalla finestra del suo appartamento ai piani alti di un palazzo da un figuro misterioso.
Dopo una prima indagine della polizia, che si protrarrà per tutta la vicenda con conseguenze sempre più drammatiche per i nostri eroi, si imputa l'assassinio alla Russia comunista anche se non sono del tutto chiare le dinamiche dall'accaduto e le motivazioni che hanno mosso l'assassino a perpetrare l'omicidio.
A far luce sulla questione, in modo clandestino, sarà Rorschach, uno dei pochi che si è rifiutato di aderire al decreto e che continua, in veste di criminale ricercato, a portare avanti il suo impegno di giustiziere.
Rorschach riesce a scoprire che Blake svolgeva come lui l'attività di eroe mascherato e che anzi vestiva i panni de "il Comico", una delle personalità più influenti nalla loro cerchia di eroi, oltre che uno dei più attivi collaboratori con il governo americano.
Sarà Rorschach a sviluppare l'idea che dietro l'assassinio del suo vecchio compagno ci sia un complesso piano che preveda la sistematica uccisione di tutti gli eroi mascherati.
Per svelare l'ignobile complotto Rorschach costringerà le sue vecchie amicizie a rispolverare il loro costume e di vestire ancora una volta i panni di Gufo Notturno e Spettro di Seta.
Quello che ancora non possono comprendere è che la loro campagna porterà a galla motivazioni e obbiettivi ben al di là della loro portata e ognuno di loro dovrà fare i conti, ancora una volta, con la loro vera natura di uomini prima che eroi.

Questo penso sia più meno tutto quello che posso raccontare senza rovinare la sorpresa e lo stupore per una conclusione che si rivelerà terrificante e in un certo senso giusta e inevitabile...Senza contare poi che non ho minimamente accenanto all'esistenza del Dr. Manhattan unico supereroe ad avere poteri speciali e la cui condizione lo avvicina allo stato di semidivinità; non ho fatto menzione alla psiche instabile dei giustizieri, tra cui lo stesso Rorschach, vittima di un passato che lo ha reso estremante violento e che lo ha orinentato verso il partito di estrema destra; ho taciuto sui sentimenti reciproci che avvicanano Gufo Notturno e Spettro di Seta; infine ho tralasciato tutti i retroscena che fanno da sfondo alle storie di ciascun protagonista! Insomma, come potete vedere di carne al fuoco ce n'è anche troppa ed è impossibile sintetizzare tutto in questo post, senza renderlo estremamente lungo e impegnativo.

Sembra a questo punto chiaro che a rendere unica nel suo genere questa graphic novel superoistica non sia solo la profonda trama ma anche una stupenda caratterizzazione dei personaggi...cerchiamo allora di presentarne una breve panoramica:

I PERSONAGGI:
Come già detto, a rendere unici i protagonisti di "Watchmen" è la loro presentazione da un punto di vista umano, una presentazione che mostra il loro lato più oscuro e le loro personalità deviate, i difficili rapporti instaurati con la società, le loro ansie, le paure, le nevrosi.
Straordinariamente per la prima volta i supereroi di un fumetto, ad eccezione di un unico caso (Dr Manhattan), non possiedono alcun potere speciale, ma sono semplicemente persone comuni che hanno deciso di votarsi alla causa "Giustizia" e inventarsi la loro seconda identità di avventurieri in costume!
La caratterizzazione che Moore ha dato ai suoi anti-eroi, ha permesso di andare ben oltre il solito archetipo di "supereroe senza macchia e paura", dando vita a personaggi forniti di una vera identità che, attraverso i loro comportamenti e i loro sentimenti (non sempre corretti da un punto di vista etico), rendono "Watchmen" un'opera matura e adulta estremamente densa, la cui comprensione nella sua totalità può avvenire solo dopo diverse letture.

DATI TECNICI (e qualche curiosità):
"Watchmen" ormai cari lettori può essere trovata solo nel formato ad albo che raccoglie tutti e 12 i numeri di cui questa miniserie si compone. Se si vuole vedere, il lato negativo sta nel fatto che non è più possibile, a meno che non si conosca qualcuno che abbia iniziato la lettura di "Watchmen" ai tempi della sua uscita italiana (1988 - 1990), acquistare uno dei dodici mini albi pensando "massì ne prendo uno, lo leggo e poi vedo se prendere il resto...". Quello che dovrebbe immediatamente togliervi questo "mostrouso" pensiero della testa è la consapevolezza che "Watchmen" rimane l'unica graphic novel ad aver vinto un premio Hugo e ad essere stato inserito nella lista di Time Magazine come uno dei "100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi", e scusate se è poco! Come se non bastasse quella che avrete la possibilità di costudire è la Absolute Edition edita dalla Planeta DeAgostini nel 2007, che raccoglie copertine originali e materiale extra come le prime bozze di Gibbons e i primi appunti di Moore sui personaggi. L'Absolute Edition ha inoltre ricevuto il Premio delle Fumetterie Italiane come Migliore Volume per Fumetteria.
Adesso non avete più scuse!
Indicato come «il Citizen Kane dei fumetti», "Watchmen" è permeato di riferimenti all'iconografia: memorabile è lo smiley macchiato di sangue, uno dei simboli più ricorrenti nell'opera e che sono certo moltissimi di voi avranno visto stampato su magliette e altri gadget chiedendosi da dove saltasse fuori.
Numerosissimi sono i riferimenti al tempo, espresso attraverso le ricorrenti immagini di orologi: esempio prediletto è l'orologio dell'apocalisse creato dal Dr Manhattan, oltre che la figura a inizio di ogni capitolo delle due lancette che si avvicinano alle 23:25, un'ora che si rivelerà fondamentale nella storia!
Sono presenti infine riferimenti storici (Alessandro Magno), biblici (il Paradiso Perduto di Milton) e musicali (Bob Dylan, Elvis Presley, Iggy Pop e Richard Wagner solo per citarne alcuni).

Insomma "Watchmen" è una delle opere più belle, complesse e uniche mai apparse nel panorama fumettistico e nessun appassionato di quest'arte devrebbe permettersi di lasciarsi sfuggire un capolavoro di tale portata!

Ultimo appunto: pare che a marzo uscirà il film diretto da Zack Snyder (lo stesso di 300). Ve ne riporto il trailer...Speriamo bene!
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1 commento:

Francesco ha detto...

grande Gaz! Watchmen necessitava di una recensione come si deve ;)
"Non capite. Non sono io a essere richiuso qui con voi. Siete voi che siete chiusi qui con me."
saluti dal Coniglio =)