2 gennaio 2008

Old Boy (2003) di Park Chan-wook


"Ridi e il mondo riderà con te, piangi e piangerai da solo"

Old Boy è potente, è un pugno dritto allo stomaco. La sorte inevitabile che toccherà ad ogni povero piccolo spettatore indifeso è quella di soccombere alla sua interminabile catena di colpi di scena, senza neanche un momento per tirare il fiato. Non puoi sottrarti alla sua ferocia: al massimo se hai "riflessi" buoni puoi prepararti
al peggio qualche secondo prima dell'ennesima rivelazione shock...
Oh Dae-su è un povero uomo con il vizio dell'alcol che per qualche inspiegabile ragione una notte viene rapito e imprigionato in un piccolo appartamento completamente isolato dall'esterno. Qui dentro vi rimarrà per 15 anni, senza che gli venga data alcuna spiegazione per la sua prigionia. Profondamente trasformato e segnato viene liberato dalla sua prigione. Subito il suo sequestratore lo contatta telefonicamente e lo sprona a farsi vendetta, a cercarlo e ucciderlo.
Mi fermo qui, altrimenti rischierei di svelarvi la "vera" trama, quella principale, ancora più torbida, truculenta e maledettamente affascinante e sareste automaticamente autorizzati ad assassinarmi!
Marquant, autore di Zitti al cinema (simpaticissimo libricino che consiglio a tutti gli amanti del cinema!), suggerisce questa breve riflessione su Old Boy: Chan-wook, il regista, gioca con l'immaginazione dello spettatore a tal punto da diventare predatore e trasformarci in prede. Abituati fin dall'inizio ad una violenza visiva cruda e senza sconti, all'accenno di una scena oltremodo sanguinolenta, ai più le mani scattano in alto per coprirsi il viso. Ma il regista si è appena preso gioco di noi: non è successo niente, per lo meno non è successo ciò che ci aspettavamo. "Dicono che la gente si spaventa soprattutto per colpa dell'immaginazione, perciò non immaginare è molto meglio: sarai più coraggioso di una tigre."

Cinema all'ennesima potenza, Old Boy è il secondo "episodio" della trilogia della vendetta del sudcoreano Chan-wook. Tratto dal manga omonimo di Garon Tsuchiya, Old Boy ha ricevuto il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2004. Tarantino, presidente della giuria di quell'anno, ha detto di Old Boy "è il film che avrei voluto fare" e se lo dice lui ci si può fidare ad occhi chiusi!

P.S: per l'assaggio multimediale questa volta non ho trovato altro che un semplice trailer.
Non è quello che cercavo, ma spero possa bastare lo stesso per darvi un'idea.

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2 commenti:

Tony ha detto...

Anche questo non l'ho visto e sarebbe il caso di trovarsi a vederlo...sarebbe però anche ora della seconda parte di maratona, no? Ma...sono la Marina e Dario gli ultimi due iscritti, vero? vado un po' a intuito...
E chi è che mi insegna a fare quei dannati collegamenti con youtube e wikipedia?

arcipiter ha detto...

anche io sto per la maratona dato che il destino vuole che i film recensiti non sono stati visti da tutti i recensori...questo manca anche a me!!! per i collegamenti...beh...basta che "colleghi"!!!