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Tempo di uccidere (1947) di Ennio Flaiano

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Etiopia. Anni trenta. Il giovane ufficiale italiano stanco di aspettare soccorsi dopo che il suo camion si è rovesciato ad una curva, abbandona il suo compagno per dirigersi al fiume. Trova una scorciatoia, si perde, e il caldo rende il mal di denti insopportabile. Mariam, una giovane e bellissima donna africana si bagna in uno specchio d'acqua. Non si parlano nemmeno. La distanza tra i due è abissale. Lui, indifferente uomo occidentale con in tasca le lettere scritte per la moglie; lei, essere inesplicabile incapace di dare valore all'esistenza e all'idea stessa di tempo Una notte passata assieme e un sonno vissuto nell'abbraccio. L'attacco di una belva feroce, un proiettile che rimbalza e il senso di colpa che mai più abbandonerà il soldato, insieme allo spettro della lebbra. La fuga e il continuo ritornare al luogo del crimine dovuto alle circostanze. Ennio Flaiano , giornalista, scrittore, critico cinematografico, drammaturgo, e firma delle sceneggiature ...

Un nome, una garanzia

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A ciascun nome corrisponde un significato, e fin qui tutto bene. Senza dimenticare che il nome che ti becchi alla nascita te lo porti dietro per un bel po' di tempo. Ti piaccia o meno, il nome ti contraddistingue: se sei in mezzo a cinquanta persone e qualcuno urla il tuo nome è più o meno statisticamente provato che a girarti sarai solo te, o al massimo sarete in due. Il nome ti perseguita e allo stesso tempo ti definisce come individuo nella società. E' inserito in centinaia di documenti, in migliaia di post da social network e sta nei server; fa da firma ai tuoi quadri, alle tue lettere amorose, è salvato in una moltitudine di rubriche telefoniche e magari qualcuno arriverà pure a tatuarselo addosso. Tu sei il tuo nome, e la scelta del nome è di fondamentale importanza. Ma ad avere l'enorme responsabilità di definire il tuo essere non sei tu, minuscolo feto in ammollo, ma i tuoi genitori.

Evitare il Giorno del Giudizio

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Per il primo articolo dell'anno di comunicamente.net ho scelto questo estratto dal libro " Come cambierà tutto " , raccolta di pensieri da Edge.org , sito web curato da John Brockman che raccoglie da anni le riflessioni delle menti più autorevoli e sofisticate su questioni scientifiche, filosofiche, artistiche. Per spingere la mente ai limiti. Evitare il giorno del giudizio Alexander Vilenkin , fisico, è direttore dell’Istituto di Cosmologia della Tufts University; è titolare della cattedra L. and J. Bernstein nella stessa università e autore di “Un mondo solo o infiniti? Alla ricerca di altri universi".

Forse ci siamo!

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Ci sono dei segni, dei presagi, un qualcosa di indefinibile che si percepisce nell'aria; un presentimento che ti avvolge senza che te ne rendi conto e quando smetti di pensarci per un attimo, ti sguscia dietro le orecchie e ti sussurra: "Forse ci siamo, forse il mondo sta cambiando..." Quello che sto scrivendo (e che voi leggete) sembra strano anche a me, ma non preoccupatevi, so a cosa state pensando e vi dico subito che quando parlo di "mondo che cambia", non mi riferisco alle elezioni del nuovo presidente americano (Forza Obama!!!), per cui tranquillizzatevi, volo molto più basso. In realtà il mondo al quale mi riferisco è quello del cinema XP! Lo so, lo so, tutta sta prefazione per sta roba, ma cosa volete, avevo bisogno di cogliere la vostra attenzione e ora siete nelle mie mani. Lo prometto, la prossima volta sarò meno subdolo! Comincio col dire che sono veramente stanco del cinema degli ultimi tempi (vedi post "Horror Vs Horror"), in cui ci app...

Growing with Harry Potter

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Mentre molti sono impegnati nella lettura dell'ultimo, voluminoso capitolo della saga di J.K. Rowling, è bello ricordare l'Harry più famoso del mondo non con l'immagine ormai mondiale di Daniel Radcliffe, ma con uno dei primi disegni che la Salani ha prodotto per l'edizione italiana, quando ancora il maghetto non era un fenomeno mondiale. Non starò qui a parlare dell'ultimo libro per non rovinare la lettura a qualcuno che ancora si sta godendo "I Doni della Morte". Preferisco ricordare cos'è stato per tanti anni crescere con Harry Potter, leggerlo da un libro all'altro e finalmente abbracciare con un'immancabile punta di tristezza la fine della storia. Se la prima puntata, "H.P. e la Pietra Filosofale" è decisamente un libro per ragazzini, l'ultima non lo è per niente. Che cos'è allora questa cosa? Un libro per bambini, per adolescenti, per grandi? Proprio qui si gioca la genialità dell'autrice e la sfida dei sette libri i...

Cinema Horror VS. Cinema Horror

Ammettiamolo, sempre più il cinema Horror sembra essersi infilato in un tunnel dal quale non riesce più ad uscire! E' sconcertante osservare come siano sempre meno le pellicole degne di questo nobile genere e sempre più quelle che portano a un suo degrado...pare quasi di vincere al lotto quando uscendo dalla sala del cinema si sentono pronunciare le parole: " Questo si che mi ha fatto paura!!! " Quali sono le cause di questo ristagno? Perché è sempre maggiore il senso di disapprovazione misto a dispiacere che provo vedendo una pellicola Horror degli ultimi anni?...poi ci penso un attimo e mi sorge spontanea una domanda: “Se è vero che ormai noi giovani siamo fin troppo abituati a scene di violenza sanguinolenta e sanguinaria che non ci fanno nemmeno più battere ciglio, perché capolavori quali l’ Esorcista (1973) e Shining (1980) sono ancora in grado di spiazzarci e farci fare brutti sogni dopo tutti questi anni?" Secondo me la risposta va ricercata nella mancanz...